
I mini-ortaggi presentano dimensioni inferiori, anche considerevolmente, rispetto a quelle dei prodotti orticoli di consumo corrente e ancor di più se paragonati alla produzione di ortaggi giganti. Si tratta spesso di ortaggi normalissimi ottenuti con particolari tecniche agronomiche (fittezza di impianto e raccolta anticipata), oppure di ortaggi naturalmente piccoli, come può essere il caso del pomodoro ciliegino.
Le nostre esigenze in ambito alimentare vanno di pari passo con il grado di benessere e con le conoscenze nutrizionistiche. Se si è più attenti alla qualità dei cibi, nondimeno si è molto attratti anche dalle novità che rompono con la tradizione o che suscitano curiosità.
I mini-ortaggi si prestano a ornare le varie portate – oltre che a costituire ricercati contorni – e questo è un aspetto che interessa la grande ristorazione, ma anche i consumatori più raffinati.
Questi prodotti possono però essere attraenti anche per le persone che vivono da sole e per i piccoli nuclei familiari con consumi limitati (o che vogliono differenziare e ampliare la gamma dei prodotti consumati).A parte l’appropriata fittezza d’impianto che caratterizza la coltura, si raccomanda di contenere le concimazioni rispetto alle colture normali coltivazioni. In particolare, gli apporti di azoto dovrebbero essere ridotti della metà mentre è consigliato l’aumento della concimazione a base di potassio. L’irrigazione deve essere attuata con limitati e ripetuti volumi d’acqua, contenendo particolarmente o sospendendo gli apporti d’acqua al momento della maturazione del prodotto. Per quanto riguarda il controllo delle piante infestanti, data l’elevata fittezza media degli impianti, vengono ritenuti sufficienti due interventi manuali (zappettature e/o estirpature superficiali) nelle prime fasi di crescita dei pomodori. Non è detto però che non si possa usare la pacciamatura e, per favorire la germinazione e la crescita nelle prime fasi di coltura, il tessuto non tessuto.
Un problema che hanno presentato i mini-ortaggi riguarda la loro conservazione nel tempo: dovendo procedere a una raccolta anticipata rispetto al normale, la perdita di acqua (disidratazione e conseguente avvizzimento) è maggiore di quella degli ortaggi di dimensioni normali.
Per quanto riguarda le qualità nutrizionali, in linea di massima si tratta di pomodori del tutto simili a quelli di dimensioni normali, ma va evidenziato anche che i mini-pomodori contengono generalmente una minore quantità di zuccheri e una maggiore quantità di vitamina C (acido ascorbico) e di altri acidi organici che, come è noto, svolgono un’azione benefica sull’organismo umano.
Del pomodoro a frutto piccolo tipo ciliegino esistono numerosissime varietà con bacche di dimensioni variabili, ma sempre contenute (da 10-15 a 30 g), perfettamente sferici o un po’ allungati (ovali e/o con la presenza di una piccola protuberanza detta pizzetto).