
Aleurodide: piccolo insetto, conosciuto anche come Mosca bianca delle serre, appartenente all’ordine dei Rincoti (a cui appartengono anche gli afidi, la cimice verde, i miridi, gli antocoridi, le cocciniglie).
Allelopatia: effetto sfavorevole sulla vita di una pianta che deriva dalla presenza di un’altra pianta. È dovuto alla secrezione da parte delle radici di sostanze che possono avere un effetto tossico.
Allessamento: sintomo che si manifesta con l’imbrunimento e il rammollimento dei tessuti vegetali verdi, come se fossero stati scottati in acqua bollente.
Antigerminello: erbicida che agisce sulle infestanti nella fase della germinazione dei semi e nei primi stadi di sviluppo della piantina.
Ausiliare: con questo termine si indica un nemico naturale dei parassiti delle colture. Tuttavia, anche un insetto pronubo viene considerato come ausiliare.
Azotofissazione: conversione dell’azoto atmosferico (l’aria contiene il 78% di azoto) in proteine, operata da microrganismi; nel caso delle leguminose, i microrganismi sono batteri denominati Rizobi che vivono in simbiosi con l’apparato radicale.
Biofabbrica: struttura in cui si pratica, a scopo commerciale, l’allevamento di organismi utili per la lotta biologica e l’impollinazione delle piante.
Ditteri: gruppo di insetti di cui fanno parte anche le mosche e i sirfidi.
Ditteri fillominatori: insetti, della stessa famiglia delle mosche, le cui larve scavano gallerie (mine) nelle foglie deturpandole o distruggendole.
Emolinfa: propria degli insetti, equivale al nostro sangue. Circola liberamente nel loro corpo irrorando tessuti e organi.
Esuvie: rivestimento esterno dell’insetto o dell’acaro (la sua pelle) che viene sostituito e abbandonato in seguito alla muta.
Feromoni: sostanze volatili prodotte da ghiandole degli insetti; definiti anche messaggeri chimici in quanto trasmettono informazioni di varia natura (di richiamo sessuale, di allarme, di aggregazione eccetera), recepiti e interpretati da individui della stessa specie. In campo agrario vengono impiegati, per il monitoraggio di molti fitofagi dannosi, i feromoni sessuali (prodotti per sintesi chimica).
Fotoperiodo: esprime il numero di ore di luce disponibili durante la giornata, variabile a seconda delle stagioni.
Imenotteri: gruppo di insetti di cui fanno parte anche le tentredini dei fruttiferi, le formiche, le api e le vespe.
Larva: stadio giovanile di insetto (negli ordini dei Neurotteri, Lepidotteri, Ditteri, Coleotteri, Imenotteri), di aspetto vermiforme, molto diverso da quello dell’adulto. Può essere priva di zampe o possedere zampe toraciche e pseudozampe addominali.
IV Gamma: si intende quel prodotto (ortaggi, frutta o verdura) trasformato.
Per trasformato si intende semplicemente il prodotto ortofrutticolo messi in commercio preventivamente selezionato, pulito, tagliato e infine confezionato per un consumo immediato e rapido.
Letame: si ottiene in seguito al compostaggio più o meno spinto delle deiezioni solide e liquide degli animali in stabulazione, sempre mescolate a materiali vegetali costituenti la lettiera (paglia, stocchi di mais, ecc.).
Liquame: insieme delle deiezioni animali, liquide e solide, senza lettiera.
Melata: escrezioni liquide zuccherine prodotte dai Rincoti (afidi, aleirodidi, cocciniglie, eccetera).
Micorrize: funghi che vivono in simbiosi con le radici a cui forniscono acqua e principi nutritivi in cambio di sostanza organica (sintetizzata dalla pianta con la fotosintesi). In molti casi le micorrize sono utili nella prevenzione di attacchi parassitari all’apparato radicale.
Microsprinkler (dall’inglese sprinkler = spruzzatore): in italiano sono chiamati anche spruzzatori dinamici e hanno la caratteristica che produrre un getto simile a una pioggia di lieve intensità. La capacità operativa di un singolo irrigatore permette di coprire una superficie circolare dal diametro di circa 10 m.
Mineralizzazione: conversione dei nutrienti da forme organiche a forme inorganiche, facilmente assimilabili da parte delle colture; necessita di un’adeguata presenza di ossigeno e quindi dipende anche dalla porosità del terreno.
Parassitoide: insetto che si sviluppa a spese della sua vittima (un altro insetto) portandola lentamente a morte (parassitizzandola); i parassitoidi appartengono all’ordine dei Ditteri e degli Imenotteri.
Polifago: si dice di un organismo che può nutrirsi di alimenti animali o vegetali di specie diverse. Popolazione: insieme di individui appartenenti alla stessa specie che vivono nella medesima area.
Predatore: organismo che uccide e divora le sue prede in tempi rapidi.
Pronubo: insetto o altro animale che impollina i fiori (ape, bombo, mosca, sirfide, ecc.).
Pupa: stadio intermedio di sviluppo degli insetti appartenenti agli ordini dei Ditteri, Lepidotteri, Coleotteri, Imenotteri; rappresenta la fase di passaggio tra larva e adulto. Nei lepidotteri (farfalle) la pupa viene chiamata crisalide.
Pupario: nei Ditteri, ma anche nei Rincoti aleirodidi, involucro di varia forma e natura all’interno del quale l’ultimo stadio giovanile si trasforma in adulto.
Resistenza: capacità di un organismo di sopravvivere e riprodursi nonostante la presenza di fattori avversi (quali l’impiego di antiparassitari, le infezioni di un patogeno, le basse temperature, ecc.).
Ristoppio: coltivazione ripetuta della stessa coltura nel medesimo appezzamento; per certi versi una forma di ristoppio può essere considerata anche l’avvicendamento fra piante appartenenti alla stessa famiglia (ad esempio cavolfiore, verza, rucola, broccolo, cappuccio) o fra piante di famiglie diverse che però condividono alcuni parassiti (ad esempio melone, anguria, peperone, melanzana, pomodoro, zucchino, patata, cetriolo, fragola).
Sclerozio: è una delle tante forme conservative con cui i funghi parassiti possono sopravvivere nel terreno per diversi anni in attesa che si presentino le condizioni adatte per il loro sviluppo.
Soglia di danno: livello di presenza di una determinata avversità (ad esempio parassita, malerba, ecc.) oltre il quale un mancato intervento di controllo (trattamento antiparassitario, sarchiatura, ecc.) comporta danni economici (perdite di raccolto) superiori al costo della sua attivazione.
Suola o crostone di lavorazione: si tratta di uno strato impermeabile del terreno che si viene a formare alla profondità di lavoro in seguito a un’aratura o ad una fresatura eseguite in condizioni non ottimali; impedisce alle radici di esplorare gli strati sottostanti e limita la risalita dell’acqua per capillarità.
Unità: se riferita alla fertilizzazione, indica l’effettivo quantitativo di quell’elemento contenuto nel prodotto commerciale.
Vuoto biologico: è la conseguenza dell’eliminazione non selettiva degli organismi che popolano il suolo. L’assenza di vita venutasi a creare quasi sempre facilita la rapida colonizzazione del terreno da parte di alcuni organismi nocivi alle colture che, introdotti accidentalmente con la semina o il trapianto, riportano il terreno alla situazione di partenza o addirittura la peggiorano (effetto boomerang).