
Crudo o cotto, essiccato o sott’olio, il pomodoro si inserisce perfettamente in ogni regime alimentare. Il basso valore calorico, l’assenza di grassi e il cocktail di minerali, oligoelementi e vitamine che lo caratterizzano, lo rendono l’alimento salutistico per eccellenza.
Ecco perché i dietologi non negano un buon pomodoro nemmeno a chi vuole dimagrire!
Una bacca al naturale apporta una ventina di calorie (solo 19 cal /100 g), zero lipidi e colesterolo, 1 g di proteine, una buona dose di vitamina C e tanta acqua.
Il succo di pomodoro addirittura fornisce solo 14 calorie ogni 100 grammi, aiuta a soddisfare il fabbisogno idrico dell’organismo, e, soprattutto in estate, assicura un effetto rinfrescante e dissetante. Se poi si condisce con un filo di olio extravergine di oliva, il pomodoro diventa anche un alleato importante nella prevenzione dell’invecchiamento dei tessuti. Merito degli acidi grassi insaturi e della vitamina E forniti dall’olio, che completano il patrimonio di antiossidanti tipico del pomodoro.
I pomodori crudi andrebbero consumati insieme ai formaggi: gli uni completano gli altri sul piano nutrizionale.
Gustato sotto forma di succo, come antipasto o aperitivo, il pomodoro aiuta a tenere sotto controllo gli stimoli della fame e predispone a una digestione leggera e perfetta. Bevuto al mattino è moderatamente lassativo, combatte la stipsi cronica e allevia i disturbi renali legati a calcolosi; inoltre, è un ottimo ricostituente e risulta utile persino per combattere reumatismi e gotta.
Servito insieme alla mozzarella, il pomodoro affianca alle sue sostanze antiossidanti un giusto volume di proteine e una robusta dose di calcio.
La leggerezza del pomodoro si sposa con gli zuccheri complessi del riso in un’altra ricetta tipica della cucina mediterranea: i pomodori ripieni. Un piatto completo, con un basso tenore di grassi e proteine, in cui le erbe aromatiche, l’aglio e la cipolla rafforzano le qualità protettrici del pomodoro.
Un ottimo abbinamento è anche quello con le uova sode: infatti la tomatina contenuta nel pomodoro aiuta a neutralizzare il colesterolo presente nelle uova. Invece i pomodori secchi vantano un importante primato: sono in assoluto l’alimento più ricco di provitamina A, con ben 2.029 mcg di beta-carotene ogni 100 g.
Anche un grande classico come la pizza ha ottenuto il via libera dai dietologi: il pomodoro cotto e l’olio d’oliva sono una coppia eccezionale per il rafforzamento del sistema cardiovascolare. Con la cottura, poi, il calore rompe la parete cellulare dell’ortaggio concentrando questa sostanza e modificandone la forma chimica, favorendo l’assorbimento del licopene per l’organismo umano, come ha dimostrato uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Journal of agriculture and food chemistry.
Cento grammi di pomodoro, tre volte alla settimana rappresentano la dose minima perché il licopene possa esercitare la sua funzione preventiva. Come ha rilevato un’indagine epidemiologica pubblicata sull’autorevole rivista scientifica International Journal of Cancer, inserire abitualmente nella dieta settimanale un piatto a base di pomodoro, come la pasta o la pizza, significa ridurre in maniera considerevole il rischio di tumore dell’apparato digerente. Una seconda ricerca, condotta dalla Harvard Medical School su 48.000 uomini, ha rilevato che chi consuma alimenti a base di pomodoro più di due volte alla settimana, vede ridursi del 34% il rischio di cancro alla prostata rispetto a chi non ne consuma affatto.
Utilizzato per condire la pasta oppure consumato crudo in insalata, il pomodoro va sempre accompagnato con un po’ di olio extravergine di oliva o un bicchiere di vino rosso, che aumentano l’assimilazione da parte dell’organismo delle vitamine liposolubili. L’aggiunta di flavonoidi (sostanze contenute nell’olio d’oliva e nel vino rosso) potenzia infatti l’attività anti-ossidante del licopene.