
Il fungo viene considerato più evoluto del Verticillium pur non avendo ospiti intermedi di rilievo e si conserva a lungo nel terreno per mezzo delle clamidospore fino ad una profondità di 90 cm. La trasmissione del fungo può avvenire per seme e per contatto fra le piante.
indebolimento della pianta. Le lesioni radicali inferte dai nematodi rendono più suscettibile la pianta nei confronti del fungo che può infettare la pianta anche con temperature attorno ai 18° C. Altro fattore determinante lo sviluppo del patogeno è l’aumento della dotazione idrica del terreno che, diminuendo l'aerazione del terreno, contribuisce a indebolire la resistenza delle piante. Dopo la penetrazione, preferibilmente attraverso lesioni radicali, i vari ceppi del fungo si localizzano nei vasi xilematici alterando il ricambio idrico e provocando l'avvizzimento e il disseccamento della parte apicale della pianta.
Le tracheofusariosi interessano le piante del pomodoro in ogni stadio di sviluppo determinando:
Riduzione drastica della produzione per la morte delle piante.
Di fondamentale importanza risulta l'ampiezza delle rotazioni colturali, che per il pomodoro dovrebbero essere almeno di 4 anni, e il livellamento del terreno per impedire la formazione di ristagni idrici.
Come consiglio specifico nella lotta preventiva si suggerisce di far precedere alla coltura del pomodoro quella del grano.