
In fatto di tradizioni gastronomiche l’Italia possiede un importante
patrimonio di ricette che rispecchiano il territorio di provenienza
e l’identità culturale di chi vi abita.
Uno dei punti fermi della cucina italiana è proprio il pomodoro
che, grazie alla sua bontà e semplicità, è diventato
uno degli ingredienti base della nostra alimentazione.
Un pomodoro tagliato a metà, con un pizzico di sale, non solo
permette di assaporare il gusto del sole che l’ha fatto maturare
ma è fonte di una rilevante quantità di vitamine e sostanze
benefiche. In tutte le stagioni, il pomodoro è infatti l’ideale
componente di una dieta bilanciata costituita da materie prime fresche,
naturali e di qualità, da impiegare in moltissime maniere differenti. È l’elemento
essenziale per un numero infinito di sughi e salse da abbinare a mille
diversi tipi di pasta.
Crudo, può essere gustato in insalata,
in fantasiosi antipasti o ripieno a piacere.
Essiccato si conserva e assume un sapore molto particolare, mentre cotto,
sulla fiamma o al forno, viene utilizzato per preparare zuppe, minestre
e minestroni. Anche alla griglia e in graticola mantiene inalterata la
purezza del sapore.
Il succo infine è un’ottima bevanda
che, con l’aggiunta di qualche ingrediente, si trasforma in aceto
di pomodoro.
Diffusamente utilizzato nel vasto repertorio della gastronomia
italiana tradizionale, ma anche in quella vegetariana e quella creativa,
si può senz’altro definire il re della cucina!
Invitante, versatile e buono, il pomodoro piace a tutti. Perché sa incarnare la tradizione e contemporaneamente adattarsi ai più moderni gusti e utilizzi, mantenendo intatta la sua forte personalità. Un carattere che si differenzia nelle tantissime varietà coltivate in Italia, tutte con peculiarità differenti tra loro in fatto di gusto, consistenza e potenzialità di abbinamento: una ricchezza che il nostro paese porta tradizionalmente in dote, ma che spesso rimane sconosciuta ai più.