
Le formiche possono arrecare danni perché sono in grado di asportare dalle aiuole i semi da poco messi a dimora, rodere le giovani piantine, penetrare in alcuni frutti (ad esempio melone), trasportare afidi dannosi per le colture (le formiche proteggono gli afidi perché utilizzano il prodotto zuccherino, melata, che essi producono).
Per contrastarle – ma la lotta non è facile – una volta si raccomandava una lavorazione profonda del terreno per distruggere i nidi, ma questo può essere un intervento di dubbia efficacia anche se si può sempre attuare.
Un altro sistema consiste nel collocare nei pressi delle colture dei vasi in terracotta rovesciati. Le formiche vengono attratte dal calore creato dai vasi e iniziano al loro interno la costruzione di nuovi nidi, anche perché protette dalla pioggia. Una volta insediate nella zona dei vasi, le formiche verranno rimosse e portate lontano dalle colture. In caso di forti infestazioni si può invece ricorrere a un prodotto a base di clorpirifos-7,5 (Dursban granulare, non classificato), fino a 4 g/mq, utilizzabile su carota, cavoli, cipolla, fagiolo, pisello, solanacee (pomodoro, peperone, melanzana) compresa la patata.