
L'afide svolge un olociclo dioico che si completa tra il pesco (ospite primario) e numerose piante erbacee annuali coltivate e spontanee appartenenti a diverse specie botaniche, tra le quali la patata ed il pomodoro, che fungono da ospiti secondari.
Avviene con uova durevoli deposte in autunno in prossimità delle gemme. Nelle serre e nelle regioni meridionali dove l'ambiente è più mite, il fitomizo sopravvive con un ridotto numero di femmine attere ed alate sugli ospiti erbacei. Le nascita della fondatrice avviene in marzo-aprile alla comparsa delle punte verdi di vegetazione all'apice dei rametti o dei bottoni fiorali.Questa è una femmina attera partenogenetica vivipara che genera una quarantina di individui adulti alati o atteri.
Le colonie dell'afide invadono di preferenza la pagina inferiore delle foglie ed i peduncoli fiorali. Le punture di alimentazione provocano il rallentamento dello sviluppo vegetativo, accartocciamenti e seccumi.
Più pericolosi sono i danni indiretti, in quanto l’afide è vettore di numerosi virus, trasmessi in modo persistente e non, tra cui il CMV (virus del mosaico del cetriolo) e il PVY (virus Y della patata).Applicazioni fogliari alla comparsa delle prime colonie. Applicazioni radicali attraverso il sistema di fertirrigazione; nella norma questo unico trattamento è risolutivo per tutta la durata del ciclo della coltura.