
In settembre l’adulto si interra a circa 25-40 cm di profondità per svernare. La comparsa degli adulti è molto scalare e avviene dalla fine di aprile, in genere dopo una pioggia e quando la temperatura del suolo, alla profondità di svernamento, raggiunge i 14° C. Negli ambienti italiani compie 2, a volte 3 generazioni all’anno, in funzione della temperatura e del fotoperiodo.
L’accoppiamento avviene con una temperatura media giornaliera di 16° C dopo di che le femmine iniziano a deporre le uova in ovature di 10-30 elementi localizzate sulla pagina inferiore delle foglie. Le ovodeposizioni durano per circa un mese ed avvengono con una certa scalarità, specie in presenza di ritorni di freddo. Le uova sono ovali, lunghe 1,5 mm e di colore giallo canarino che vira all’arancione prima della schiusa.
Gli adulti e le larve si alimentano a spese delle foglie del pomodoro da industria e delle altre solanacee sulle quali compiono, a partire dal bordo, ampie erosioni fino a raggiungere la nervatura mediana. Nei casi gravi la dorifora può distruggere l’intera parte aerea rendendo scheletrica la pianta e compromettere il buon esito produttivo della coltura.
La difesa non presenta particolari problemi ma la scalarità delle ovodeposizioni rende necessari diversi interventi insetticidi.