
Questo lepidottero nottuide in passato costituiva una problema soprattutto nell'orticoltura protetta delle nostre regioni meridionali, da qualche anno però le sue infestazioni riguardano anche le coltivazioni in piena aria e, tra queste, anche il pomodoro da industria. Gli adulti hanno una vita media molto breve e quindi l’accoppiamento deve avvenire entro poco tempo dalla loro comparsa. La fertilità delle femmine fecondate varia molto in funzione delle condizioni climatiche: temperature intorno ai 30° C, con elevate umidità relative, sono ottimali. La ovideposizione avviene in ovoplacche ricoperte solitamente da un abbondante feltro. Le giovani larve hanno comportamento gregario ed erodono la pagina inferiore delle foglie lasciando intatta la pagina superiore; le larve adulte invece perdono il comportamento gregario, sono solitarie, tendono a scheletrizzare la vegetazione e a compiere erosioni sulle bacche anche in profondità. Riguardano numerose specie ortive, pomodoro, melanzana, peperone, insalate, leguminose.
I danni maggiori causati dalle larve riguardano le erosioni esterne e le gallerie scavate all’interno delle bacche.
La lotta non può prescindere da un attento monitoraggio sia con trappole a feromoni, che permettono di individuare l’arrivo degli adulti, sia con una verifica della presenza delle prime ovoplacche sulla vegetazione. I trattamenti con prodotti insetticidi sono rivolti agli adulti, alle uova e alle giovani larve.