
Per essere certi che il Progetto e il relativo marchio fossero sempre garanti di produzioni di qualità è stato definito un apposito Disciplinare tecnico di produzione dei pomodori contrassegnati.
Solo i produttori che vi aderiscono al sono autorizzati all’utilizzo dell’etichetta I Rustici® e dell’allegro marchio che li caratterizza.
Oggi sono qualificati produttori dei Rustici® le aziende F.lli Giardina, 3A, Colle d'oro e Salvatore Moncada.
In particolare, queste aziende per ora sono produttrici esclusive di Dunne, il mini-perino della tradizione.
Disciplinare di produzione
La coltivazione di pomodoro da mensa contrassegnato dal marchio I Rustici® avviene in ambiente confinato (serra o struttura equivalente) e nel rispetto dei tre principi generali:
Il Disciplinare tecnico di produzione del pomodoro a marchio I Rustici® è costituito da una parte generale e da quattro allegati:
PARTE GENERALE
ALLEGATI
Ognuno di questi punti viene illustrato nel Disciplinare in maniera esaustiva e chiara. Per facilitarne la comprensione seguono alcune delucidazioni schematiche:
1.Definizioni
Produttore: si intende una persona fisica, sia esso il proprietario dell’azienda agricola, o chi assume la responsabilità della gestione agricola dell’azienda nella sua globalità, oppure di ua o più serre.
Azienda agricola: definita dalla ragione sociale, è l’unità amministrativa. un’unica azienda agricola può quindi comprendere terreni e strutture localizzate in siti diversi.
Unità produttiva: è una coltivazione di pomodoro in serra, omogenea per varietà e data di impianto.
Distributore: colui che acquista per se stesso, o per conto di terzi la merce prodotta dalle Aziende agricole, o svolge azione di intermediazione finalizzata alla vendita stessa.
Primo conferimento: si intende la prima consegna di merce proveniente da una determinata Unità produttiva, esitata al Distributore nell’annata agraria considerata.
2.Documentazione
I produttori sono tenuti a compilare, aggiornare, conservare in maniera adeguata il Quaderno di campagna, relativo ad ogni singola Unità produttiva.
Per quanto riguarda la scheda dei trattamenti antiparassitari, essa dovrà essere consegnata in copia al Distributore al momento del primo conferimento del prodotto in modo da controllare la congruità dei trattamenti antiparassitari e il rispetto dei tempi di carenza.
Successivi interventi di difesa delle colture che comportino l’utilizzo di fitofarmaci obbligano il Responsabile per la coltivazione a comunicare gli estremi dell’intervento al Distributore, oltre che ad aggiornare l’originale in suo possesso.
Ulteriore documentazione è costituita dalle fatture di acquisto del seme, piantine, fitofarmaci, concimi o di servizi prestati da terzi quali la disinfezione del terreno, lo smaltimento di rifiuti pericolosi, ma anche certificati di analisi dell’acqua, del terreno, delle foglie, ecc.
Questo materiale documentale, importante per tracciare la storia colturale della serra e per facilitare gli interventi di assistenza tecnica, deve essere conservato dai Produttori stessi.
3.Standard commerciali
il pomodoro commercializzato con il marchio I Rustici®, dovrà rispettare le caratteristiche riportate nella Guida all’imballaggio
4.Tracciabilità e Rintracciabilità
Per Tracciabilità si intende la possibilità di poter disporre di una traccia documentale dell’intera filiera produttiva, a partire dalle piantine di pomodoro fino alla merce che si trova sui banchi di vendita.
La Rintracciabilità consiste nel procedimento inverso, è cioè la possibilità di individuare il percorso del prodotto in ogni fase della filiera e, tramite questa, poter applicare azioni preventive o risalire alle cause di un eventuale problema intercettando la confezione irregolare anche fino al cliente.
Le due procedure vengono soddisfatte definendo e indicando nei conferimenti di prodotto la sequenza Azienda agricola – Unità produttiva, mantenendo con accuratezza e rigore le registrazioni sul Quaderno di campagna, sulla Scheda dei trattamenti e, in particolare, conservando i documenti relativi ai mezzi tecnici definiti critici, come le piantine, gli agrofarmaci, ecc.
5.Mezzi tecnici
Sono considerati mezzi tecnici critici i semi, le piantine, i fitofarmaci e i concimi.
Il produttore dovrà segnare nel quaderno di campagna il lotto del seme indicato nella confezione, sia che l’acquisto del seme avvenga direttamente o tramite distributore, sia nel caso in cui le piantine provengano da vivaio.
Le piantine devono essere ben equilibrate, esenti da parassiti animali e vegetali e, al momento della consegna, accompagnate dalla certificazione prevista dalla legislazione nazionale ed europea. Nella fattura/documento di trasporto deve essere indicata la partita delle piantine e il lotto del seme utilizzato. È consentito sia l’impiego di piantine convenzionali, sia di piantine innestate su piede resistente alle più comuni malattie radicali.
Per quanto riguarda l’acquisto di agrofarmaci viene raccomandato di seguire le indicazioni del tecnico che ha effettuato il sopralluogo. Un capitolo apposito del Disciplinare viene dedicato all’Elenco aggiornato dei principi attivi ammessi e al loro utilizzo.
Con il termine concime si intendono sia i concimi organici, compresi gli organo-minerali e i misti organici. Rimane stabilito che non sono ammessi concimi organici provenienti dal compostaggio dei rifiuti urbani o da fanghi di depurazione.
6.Raccolta
La fase di raccolta ha inizio solo dopo averne data avvertenza con giusto anticipo al Distributore nel rispetto del periodo di carenza dovuto ad eventuali trattamenti e del grado di maturazione presente nella tabella colorimetrica e indicato dal Distributore stesso.
La raccolta deve avvenire a mano, avendo cura di conservare i piccioli delle bacche e di eliminare i pomodori riportanti difetti che possono pregiudicare la commerciabilità. Il raccolto è disposto unicamente nelle apposite casse ed esclusivamente utilizzate per tale scopo. Se staziona in azienda, il prodotto deve essere mantenuto in luogo fresco e ombreggiato, trattato e trasportato rispettando le norme di igiene alimentare. Non vengono eseguiti trattamenti post raccolta.
I lavoratori adibiti alla raccolta saranno a conoscenza delle più elementari norme igieniche e saranno tenuti a segnalare al responsabile per la produzione l’esistenza di eventuali malattie infettive che potrebbe renderli inabili alla manipolazione di prodotti destinati all’alimentazione umana.
Se, a giudizio del Distributore, la partita di pomodoro non ha i requisiti richiesti dal marchio, può essere respinta oppure, se risulta compatibile con i requisiti minimi richiesti dal mercato, essere inviata al mercato tradizionale con imballaggio anonimo.
7.Condizionamento
Le operazioni di condizionamento che comprendono la calibratura (meccanica o manuale), la pulizia delle bacche e il confezionamento nelle specifiche confezioni devono avvenire in ambienti adatti, igienicamente idonei e conformi alle vigenti norme di legge.
8.Difesa
Fermi restando i principi generali, le strategie di difesa andranno discusse col produttore e personalizzate per la singola azienda.
Per monitorare e ridurre la pressione della popolazione dei parassiti vengono suggerite le misure previste nel Reg. 2200/96 della Regione Sardegna quali l’applicazione di metodi di lotta guidata, biologica, microbiologica, di mezzi fisici (solarizzazione, pacciamatura) e di barriere di tipo meccanico (reti anti-insetto).
Se non si riesce a tenere sotto controllo una malattia con i metodi agronomici e biologici, o se la soglia di intervento viene superata, si fa ricorso a fitofarmaci specifici per la patologia da combattere, attingendo dall’Elenco dei principi attivi ammessi il preparato meno tossico per l’uomo e per gli insetti utili (ausiliari e pronubi). In ogni caso, l’intervento verrà registrato sulla scheda dei trattamenti, riportando le seguenti indicazioni: data, principio attivo del prodotto e nome commerciale, carenza in giorni, dose in g/hl o ml/hl, volume totale di soluzione utilizzata per serra (o unità produttiva), modalità di esecuzione.
9.Sicurezza
La sicurezza è intesa in senso lato come qualsiasi azione finalizzata a creare un ambiente di lavoro salubre e finalizzato a minimizzare i rischi per la salute degli operatori agricoli e di tutte le persone che gravitano intorno alla qattività produttiva.
10.Adempimenti
Essendo uno degli attori principali della filiera produttiva, avendo sottoscritto il contratto di adesione al progetto I Rustici®, l’Azienda agricola è tenuta a conoscere, almeno nella sua parte essenziale, il disciplinare di produzione, a rispettare le prescrizioni e a mantenere aggiornato il materiale documentale di sua competenza. Gli adempimenti formali che il produttore deve espletare sono: